Per il rispetto dell’esito Referendario.
Torniamo in piazza per difendere l’Acqua Bene Comune dopo la straordinaria vittoria del Referendum del 12 -13 giugno scorsi, che riportava la gestione pubblica, sottraendola dalle mani di speculatori e da un’ottica di mercato quale unico regolatore sociale. Ad oggi nulla di quanto deciso da 27 milioni di donne e uomini di questo Paese ha trovato attuazione e la Legge d’iniziativa Popolare nazionale per la ripubblicizzazione dell’Acqua continua a giacere nei cassetti delle commissioni parlamentari.

Approvare subito la Proposta di Legge di Iniziativa Popolare e Consiliare.
II Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua ed il Coordinamento Regionale degli Enti Locali per l’Acqua Bene Comune, hanno promosso una Legge Regionale di iniziativa Popolare e dei Consigli Comunali, con l’obiettivo di regolare il quadro normativo complessivo del Servizio Idrico Integrato in Sicilia. La manifestazione ha l’obiettivo di accelerare l’iter parlamentare affinché si giunga rapidamente all’approvazione della legge che ha anche il fine di tutelare i cittadini, garantire la qualità dell’acqua e del servizio e salvaguardare i lavoratori coinvolti.

Partecipare alla manifestazione per essere protagonisti cli un cambiamento.
Su questi temi lanciamo l’appello alla partecipazione di tutti gli amministratori locali e di tutta la comunità provinciale e regionale che hanno dimostrato coralmente di condividere e sostenerne le ragioni approvando con forza i quesiti referendari. Questa manifestazione va quindi intesa come la continuazione di una battaglia per la ripubblicizzazione dell’acqua a cui legittimamente partecipano anche i cittadini e i Sindaci dei comuni nei quali il servizio idrico è gestito dai privati. Anche a loro lanciamo l’appello di sostenere le ragioni dei 12 Sindaci della provincia di Siracusa che resistono e non hanno consegnato gli impianti delle loro città al gestore privato, conducendo una battaglia nell’interesse dell’intera collettività. L’acqua è dei cittadini e dei Sindaci che Ii rappresentano e non può essere oggetto di business da parte di alcuno.

II fallimento della gestione privata e la proposta per un pubblico efficiente.
Occorre sostenere la decisione dei Sindaci che stanno resistendo alla consegna degli impianti ad una società che si è rivelata inaffidabile, per aver creato disservizi e disagi alle popolazioni con bollette stratosferiche ed errate e aver violato gli accordi contrattuali stipulati nel febbraio del 2008 (mancato deposito del contratto di finanziamento a garanzia dei 500 milioni di euro di investimenti da realizzare in trentanni sul territorio; mancato avvio degli investimenti previsti nel Piano d’ambito; mancato versamento dei canoni annuali che allo stato attuale, per il 2010 e il 2011 ammontano a 4 milioni di euro). Bisogna richiedere con Forza che la Regione modifichi la scelta di dare man forte al privato, commissariando illegittimamente il Consiglio di Amministrazione, il Consorzio e l’Ato Idrico, privando, così, i Sindaci del loro ruolo e delle loro competenze. Chiediamo quindi, che la Regione revochi tutti i commissariamenti, restituendo legittimità ai Sindaci e ai cittadini, e assuma le decisioni utili a garantire il futuro dei lavoratori del servizio Idrico Integrato.

Comitato Referendario Siciliano “2 Si acqua bene comune”
Coordinamento Enti Locali per l’Acqua Bene Comune
CGIL

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Percorso Manifestazione Regionale – Per L’Acqua Pubblica


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Care cari,

La manifestazione regionale di sabato prossimo a Siracusa sarà l’occasione per riunirci in Assemblea, subito dopo il comizio in piazza Archimede, per discutere ed approvare alcune modifiche al testo di legge di iniziativa Popolare e dei Consigli Comunali che abbiamo depositato all’ARS.

Come sapete alla luce degli esiti referendari e del quadro normativo che ne deriva, abbiamo ritenuto necessario, prima che la Commissione Ambiente e territorio esiti il testo di legge, fornire per parte nostra un aggiornamento che vincoli più strettamente la nostra proposta di legge alla normativa europea. A questo scopo si è costituito un tavolo tecnico formato dai presentatari dei due testi di legge, (Forum nelle sue articolazioni territoriali, Comitato promotore, Enti Locali), con a guida il Prof. Luca Nivarra, già estensore dei quesiti referendari, e consulente dei promotori del testo di iniziativa Popolare.

Il tavolo ha approfondito l’analisi del nostro testo a partire dall’introduzione dell’autorità di bacino distrettuale, già presente nella legge 152/2006, e dell’approvazione del Piano di Gestione del Distretto Idrografico della Sicilia a livello nazionale nella conferenza stato regioni (27/07/11) . L’ipotesi di lavoro sulla quale abbiamo convenuto è quella che l’autorità di bacino distrettuale assumerebbe le competenze di carattere regionale che avevamo inserito nei commi dell’art. 6 , l’isituzione di un Comitato di consultazione permanente sul Piano di Gestione del Distretto Idrografico, prevedendo la concertazione sulle scelte e recependo la convenzione “Aarhus”.
In questo modo Siciliaacque dovrebbe essere ripubblicizzata con compiti di mera gestione sovraprovinciale e non come ente di indirizzo e programmazione, come era appunto nell’art. 6, per cedere queste competenze all’Autotità di bacino. Per il resto i contenuti e lo spirito della legge restano immutati, prevedendo la possibilità di riperimetrazione degli ATO in base ai bacini idrografici e la gestione attraverso Enti di diritto pubblico quali aziende speciali, aziende speciali consortili, consorzi tra Comuni.

Vi sottoponiamo il testo con le modifiche in oggetto e quello originario per facilitarne il confronto. In allegato anche l’appendice normativa a cui si fa riferimento.

Riteniamo che le modifiche apportate nella bozza rendano il disegno di legge più difficilmente attaccabile, qualora venisse approvato in questa forma dall’Aula Parlamentare, dal vaglio del Commissario dello Stato.

Chiediamo a tutti i promotori dei due disegni di legge, Enti Locali e Movimenti del Forum Siciliano, di assicurare la propria presenza alla Assemblea di sabato mattina, ritenendo questo passaggio di discussione, verifica e condivisione delle modifiche proposte, fondamentale e propedeutico alla successiva consegna del testo che esiteremo sabato in Commissione Ambiente e territorio.

Colgo l’occasione per chiedere a tutti di veicolare nell’ambito della propria provincia il testo e l’invito a partecipare numerosi.

- Bozza DDL Proposta di legge regionale di iniziativa popolare 16 Novembre 2011 qui

- Proposta di legge regionale di iniziativa popolare presentata il 7 Settembre 2010 e supportata da 35.000 firme. (DISEGNO DI LEGGE n. 642 – XV Legislatura) “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia”. clicca qui

- Appendice Fonti Normative Europee, Statali e Regionali qui

Il gruppo “approfondimento giuridico” del Forum dei Movimenti dell’Acqua, ha in questi giorni elaborato un testo di diffida, diretto alle Autorità d’Ambito e, per conoscenza, ai sindaci, per indurli ad applicare immediatamente l’esito del referendum abrogativo, in particolare l’eliminazione dalla tariffa della remunerazione del capitale investito. Uno strumento con il quale i comitati locali e i cittadini potranno far valere il risultato della comune vittoria referendaria.
Il testo, è scaricabile a questo link.

Gentili Sindaci ed Amministratori,

pubblico una proposta di delibera elaborata per iniziativa dell’unione dei Presidenti di Consiglio della Provincia di Agrigento, sulla scorta della piattaforma di richieste al Governo Regionale condivisa dal Comitato referendario Regionale e dal Coordinamento degli Enti Locali per l’Acqua Bene Comune.

La delibera si articola in quattro punti e ribadisce al Governo la richiesta di approvazione della proposta di legge di ripubblicizzazione del SII di iniziativa Popolare e dei Consigli Comunali, l’attuazione dell’art. 49 della legge finanziaria 11/10 per la risoluzione dei contratti con i gestori privati, l’approvazione di una norma transitoria che renda disponibili i fondi dei piani APQ per la depurazione, la sospensione dei commissariamenti in attesa della definizione del nuovo quadro normativo.

I Comuni della Provincia di Agrigento stanno in questi giorni approvando la delibera in oggetto, per poi trasmetterla al Presidente della Regione, al Presidente dell’Assemblea Regionale, ai Capigruppo Parlamentari, al Presidente della Provincia.

Riteniamo che la stessa, con le modifiche che riterrete opportune, possa essere approvata da tutti i Comuni e le Provincie che si riconoscono nel percorso verso la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia che da alcuni anni abbiamo condiviso, e che viene oggi rafforzato dall’esito referendario che ha visto anche la maggioranza dei siciliani esprimersi per una gestione pubblica del servizio idrico.

Inserisco inoltre la delibera in oggetto e la piattaforma di richieste al Governo ribadite nel corso della conferenza stampa del 16 giugno 2011.

Resto a Vostra disposizione per ogni ulteriore chiarimento, invitandovi a volere comunicare la vostra adesione all’iniziativa ed a trasmettere le delibere approvate al mio indirizzo mail.

- Piattaforma di Richieste al Governo Regionale. clicca qui

- Delibera Consiglio Comunale Menfi 29-06-2011. clicca qui

- Comunicato Stampa Comitato Referendario Regionale Sicilia 16 Giugno 2011. clicca qui

Un caro saluto
Antonella Leto

Dip. Beni Comuni FP-CGIL Sicilia – Gruppo Enti locali Forum Siciliano Movimenti per l’Acqua Bene Comune
cell. 3336599512
email. a.leto@sicilia.cgil.it

Report gruppi di lavoro Forum Nazionale – Roma 2/3 luglio

Al seguente link è possibile visualizzare tutti report dei gruppi di lavoro dell’Assemblea nazionale svolta a Roma il 2 e 3 luglio. Tutti i gruppi di lavoro, ciascuno con le proprie specificità, hanno identificato le linee guida, le iniziative e le azioni da mettere in campo per l’attuazione dei risultati referendari e per giungere ad un governo pubblico e partecipato del servizio idrico integrato.

Report Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua – Enna 25 Giugno

Presenti: Vincenzo Lombardo, Giovanna Grisafi, Elio Di Bella – Forum di Agrigento; Paolo Campo, Caterina Libasci – Comitato Valle del Belice; Carlo Garofano – Forum di Enna; Daniele Ialacqua, Egidio Maio, Teodoro Lamonica – Forum di Messina; Salvatore Durante, Giuseppe Sunseri, Mariangela Di Gangi, Antonella Leto – Forum di Palermo; Aurelio Mezzasalma, Antonio Duchi – Forum di Ragusa; Josè Sudano, Concetto Rossetto, Paolo Pantano, Antonio Zocco, Francesco Ruggiero – Forum di Siracusa; Anna Bonforte e Sebastiano Spina – Forum di Catania.

Il 25 giugno 2011 alle ore 10.00 si riunisce l’assemblea del Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua, presso la sede della CGIL di Enna, per trattare il seguente ordine del giorno:
• analisi del voto siciliano;
• iniziative regionali e territoriali per la ripubblicizzazione del SII;
• proposte per l’assemblea nazionale di Roma del 2 e 3 luglio 2011;
• organizzazione Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua.

L’assemblea viene aperta da Antonella Leto, che esprime il suo ringraziamento a tutti i Forum Provinciali dei Movimenti per l’Acqua della regione per il risultato straordinario ottenuto in Sicilia con un risultato del 52% degli aventi diritto al voto referendario del 12 e 13 giugno 2011.

Si apre il dibattito al quale partecipano tutti i presenti, contribuendo ad arricchire ed approfondire i temi all’ordine del proposti giorno.

L’Assemblea condivide che il risultato della partecipazione al voto dei Siciliani è molto positivo e sia riconducibile, alla capacità dei Forum provinciali e dei Comitati Territoriali che costituiscono il Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua, che hanno saputo unire tutti quei soggetti, collettivi e individuali, che sono stati sensibili ai temi proposti dai Referendum.

L’Assemblea ritiene indispensabile stabilire una strategia regionale, da promuovere e condividere con il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, che dia concreta attuazione, sul piano politico e legislativo, alla volontà popolare emersa con forza straripante dalle urne.

L’assemblea ritiene in tal senso che la responsabilità che grava sui promotori dei referendum e sui Forum sia enorme. Per dare seguito al meglio al risultato elettorale e considerarlo un mandato preciso, occorre trasformare questa consapevolezza in fatti concreti anche sul versante organizzativo.

Immediatamente dopo i Referendum, purtroppo, si è assistito sui media nazionali e locali, ad una storpiatura della nostra proposta, ed altri si sono assunti il ruolo, stravolgendolo, di promuovere soluzioni che nulla hanno a che vedere con i gli intendimenti del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e del Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua.

L’assemblea condivide la necessità di riadattare la struttura organizzativa del Forum alla nuova esigenza primaria, che non è più soltanto quella di promuovere tra i cittadini una gestione pubblica e partecipata del S.I.I., ma da oggi è anche quella di fare diventare posizione maggioritaria nelle Assemblee Parlamentari Nazionali e Regionali, le proposte di legge nazionale e regionale presentate, in tutti i suoi punti fondamentali. Ciò richiede di dispiegare tutte le forme di interlocuzione e di pressione sugli organi istituzionali e politici, per esempio chiedendo incontri specifici ai Capi gruppo all’ARS, ai Segretari Regionali di Partito e ai Parlamentari regionali in tutti territori, ma anche organizzando iniziative pubbliche con Deputati e Sindaci, e delegazioni di cittadini davanti e dentro i siti istituzionali.

Il Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua, deve assumere una struttura organizzativa adeguata a questa nuova esigenza, un’organizzazione sempre orizzontale e con la massima partecipazione di tutti, che però si ridefinisce in maniera ancora più efficiente, territorio per territorio, ed in grado di agire immediatamente, con un’unica strategia ed in sinergia.

L’assemblea del Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua condivide che la strategia e l’azione concreta su tutti i territori e a livello regionale debba essere indirizzata al perseguimento di quattro obbiettivi fondamentali:

• La rescissione dei contratti di gestione dei sei Ambiti territoriali privatizzati dando immediata applicazione dell’art. 49 della legge finanziaria 2010 con il quale l’Assessorato all’Energia ed ai Servizi di pubblica utilità, avrebbe dovuto già disporre la verifica del rispetto dei contratti sottoscritti dai gestori degli ATO, in ordine alle inadempienze contestate, e che dovranno essere rescissi “per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero, nel caso di mutamento della situazione di fatto o di nuova valutazione dell’interesse pubblico originario”;

• L’abolizione nella tariffa dei SS.II.II. Siciliani, della adeguata remunerazione del capitale investito dai gestori privati (7%), così come previsto dal secondo quesito referendario votato dalla maggioranza degli Italiani;

• L’immediata approvazione della proposta di legge di iniziativa Popolare e dei Consigli Comunali “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia” , che prevede tra l’altro la ripubblicizzazione della SPA di sovrambito Siciliaacque, in mano alla multinazionale francese Veolia, la ripubblicizzazione dei sei ATO privatizzati per procedere all’affidamento della gestione del servizio idrico integrato, agli Enti Locali attraverso la costituzione, in modo diretto, di Enti di diritto pubblico, (Aziende speciali consortili, Consorzi tra Comuni) previsti dall’attuale ordinamento art. 14 TUEL, con l’esclusione delle società di capitale anche interamente pubblico, e l’istituzione di una Autorità di vigilanza e controllo partecipato dai soggetti portatori d’interesse;

• L’approvazione in Aula Parlamentare Siciliana di una norma transitoria che renda immediatamente disponibili ed accessibili ai Comuni siciliani i fondi relativi ai piani triennali APQ (800 mln. di Euro) per impianti e depurazione delle acque reflue, rispetto ai quali siamo sottoposti a procedura d’infrazione dalla Comunità Europea, affinché non siano ancora una volta i cittadini a pagare per le inadempienze gestionali sull’acqua.

I partecipanti al dibattito esternano anche specifiche considerazioni e proposte che vengono dibattute e fatte proprie dall’Assemblea:

• Porre una particolare attenzione, chiedendone una piena applicazione, alla Legge Regionale del 1985 che obbliga i Comuni Siciliani a regolamentare l’uso delle risorse idriche;

• Consolidare forme di collaborazione su tutto il territorio regionale con le Associazioni dei consumatori, già presenti nel “Comitato Referendari Regionale 2 SI per l’Acqua Bene Comune” Sicilia, per la difesa dei cittadini davanti alle ingiustizie dei gestori, a partire dalla restituzione delle somme non dovute per la depurazione, e con giuristi che elaborino approfondimenti specifici sui punti più delicati delle nostre proposte, in linea con la nostra contrarietà alla gestione in house, e l’elaborazione di una bozza di Statuto di un Ente strumentale di Diritto Pubblico, per la gestione pubblica e partecipata del SII.

Il Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua valuta, per quanto detto, la possibilità di dotarsi anche di una organizzazione formalizzata che corrisponda e tuteli le pratiche democratiche orizzontali e partecipate che ha fin ora adottato e che hanno costituito una innovazione democratica e partecipativa importante nella storia dei movimenti popolari in Italia, mantenendo la sua caratteristica di rappresentanza delle istanze e dell’autonomia dei territori, dei Forum Provinciali dei Movimenti per l’Acqua, dei soggetti già presenti all’interno del Forum Siciliano e di apertura nei confronti delle altre realtà che per lo stesso obbiettivo intendono spendersi.

A tal fine dà mandato ai componenti dei forum di avviare a livello territoriale lo studio di una bozza di statuto da sottoporre alla prossima Assemblea regionale che tracci i principi e le linee guida della nostra azione congiunta ed una forma di organizzazione in grado di compenetrare le istanze dei forum provinciali e territoriali, delle soggettività già presenti nel Forum Siciliano dei Movimenti per l’acqua, e prevedendo anche una interconnessione con altri soggetti che si occupano di beni comuni, che sia in grado di raccogliere e rendere esigibile il mandato che la maggioranza dei cittadini siciliani ci ha consegnato con il voto del 12 e 13 giugno.

Presenti: José Sudano – CGIL Siracusa; Ninni Gibellino – Segretario provinciale IDV Siracusa; Carmelo Baio – IDV Siracusa; Paolo Pantano – Legambiente Noto; Giuseppe Patti – WWF Siracusa; Nuccio Gibilisco – Comitato Civico Iblei Val d’anapo; Nicky – Responsabile Comunicazione del Forum Provinciale dei Movimenti per l’Acqua Siracusa; Carmelo Greco – Comitato Civico Priolo Gargallo; Antonio Zocco – Comitato Civico Rosolini; Francesco Ruggero – Associazione Augusta agli Augustani; Franca Supplizi – Lista Civica Nazionale per il Bene Comune; Antonio Annino – Consigliere Comunale PDL Melilli; Alessandro Acquaviva – Consigliere Provinciale SEL Siracusa; Lucia Vaccaro, Matteo Blundetto – Segreteria SEL Siracusa; Roberto Quadarella, Loredana Scerra – SEL Siracusa.

Il 22 giugno 2011 alle ore 19.00 si riunisce l’assemblea del Forum Siracusano dei Movimenti per l’Acqua, presso Via Re Ierone II n. 124 di Siracusa, per trattare il seguente ordine del giorno:

• analisi del voto provinciale ai Referendum del 12 e 13 Giugno 2011;
• iniziative territoriali per la ripubblicizzazione del SII;
• proposte per l’assemblea regionale di Enna del 25 giugno 2011.

L’assemblea viene aperta da José Sudano che introduce i lavori e ringrazia tutti coloro, ed in particolare i Comitati Civici della Provincia, che si sono impegnati per ottenere lo straordinario risultato elettorale del 57% di affluenza alle urne nella Provincia di Siracusa. Dopo aver informato i presenti che il 25 Giugno 2011 ad Enna si sarebbero tenuti il Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua, e il 2 e 3 Luglio 2011 a Roma il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e che una nostra delegazione ne avrebbe preso parte, viene aperto il dibattito.

Nuccio Gibilisco rivolge un grande plauso ai giovani che hanno partecipato alla campagna Referendaria e che hanno saputo creare una organizzazione capillare efficiente ed efficace. Sostiene che i cittadini hanno dimostrato che partecipano volentieri al voto quando si assumono decisioni, come nel caso del voto ai Referendum del 12 e 13 giugno, che incidono immediatamente con la loro vita.

Ninni Gibellino afferma che il risultato di Siracusa e provincia ha un valore trainante per tutta la Sicilia, e che in alcuni Comuni l’affluenza alle urne ha superato quella delle amministrative. Sottolinea, inoltre, che il consenso che hanno dato gli elettori ai quesiti referendari, non è legato ad alcun partito politico.

Paolo Pantano sottolinea che la vittoria riguarda tutti i cittadini a prescindere dalle personali convinzioni politiche e che se qualche amministratore pubblico ha dichiarato alla stampa che il voto referendario non cambierà il modello di gestione del SII nella nostra provincia, è evidente che i cittadini della nostra provincia, unitamente a tutti i cittadini italiani, hanno affermato che il modello di gestione del Servizio Idrico Integrato, deve essere pubblico e partecipato.

Giuseppe Patti propone di invitare ad una Assemblea del Forum di Siracusa, i Sindaci di tutta la Provincia favorevoli alla ripublicizzazione dell’Acqua, per coordinare con loro le iniziative su cui attivarsi.

Antonio Zocco propone di continuare ad informare i cittadini sulle vicende che riguardano l’ATO Idrico 8, evitando di far abbassare l’attenzione sull’argomento.

Francesco Ruggero aggiunge che i cittadini si stanno interessando alla cosa pubblica, per cui il nostro impegno deve continuare. Bisognerà promuovere incontri provinciali in modo da informare i cittadini su come procede tutta la vicenda.

Alessandro Acquaviva sostiene che il risultato del referendum ci impone di essere propositivi e per fare ciò propone una conferenza stampa che annunci la piattaforma programmatica del Forum Provinciale dell’Acqua intervenendo sui fatti che riguardano l’ATO Idrico 8, anche in relazione alla recente nomina del nuovo CDA dell’ATO 8 formato da tecnici e segretari comunali di 5 comuni della provincia. I Sindaci hanno elaborato un documento per richiedere la verifica procedurale della rescissione a seguito delle inadempienze della SAI 8 sulla validità delle fidejussioni bancarie presentate all’ATO Idrico 8. Infine propone di consegnare un documento con le nostre proposte nella prossima assemblea dei Sindaci. Nel frattempo sarà importante sensibilizzare anche i Deputati Regionali chiedendo una Assemblea del Forum con la loro presenza.

José Sudano mette in evidenza il lavoro del neo Assessore ai Beni Comuni del Comune di Napoli, Alberto Lucarelli, relatore insieme ad altri esperti giuristi dei quesiti referendari sull’acqua, il quale sta mettendo in atto, con una delibera della Giunta Municipale appena emanata, la trasformazione della Società di gestione, (Spa pubblica o privata), in un Ente di Diritto Pubblico strumentale, da definire in seguito ma che sarà un’Azienda Speciale Consortile o un Consorzio tra Comuni, con l’esclusione delle società di capitale anche interamente pubblico, sottraendo così, il servizio idrico integrato dai servizi pubblici locali a rilevanza economica e dal mercato.

L’assemblea decide che l’azione del Forum provinciale dei Movimenti per l’Acqua di Siracusa, in sinergia con il Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua ed il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, debba essere rivolta su quattro punti fondamentali:

• La rescissione dei contratti di gestione dei sei Ambiti territoriali privatizzati, compreso quello dell’ATO 8 di Siracusa, dando immediata applicazione dell’art. 49 della legge finanziaria 2010 con il quale l’Assessorato all’Energia ed ai Servizi di pubblica utilità, avrebbe dovuto già disporre la verifica del rispetto dei contratti sottoscritti dai gestori degli ATO, in ordine alle inadempienze contestate, e che dovranno essere rescissi “per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero, nel caso di mutamento della situazione di fatto o di nuova valutazione dell’interesse pubblico originario”, ovvero della loro trasformazione in Enti di Diritto Pubblico strumentali, con esclusione delle Spa pubbliche e private;

• L’abolizione nella tariffa dei SII provinciale, della adeguata remunerazione del capitale investito dal gestore privato (7%), così come previsto dal secondo quesito referendario votato dalla maggioranza degli Italiani;

• L’immediata approvazione della proposta di legge di iniziativa Popolare e dei Consigli Comunali “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia”, che prevede tra l’altro la ripubblicizzazione dei sei ATO privatizzati per procedere all’affidamento della gestione del servizio idrico integrato, agli Enti Locali attraverso la costituzione, in modo diretto, di Enti di diritto pubblico, (Aziende speciali consortili, Consorzi tra Comuni) previsti dall’attuale ordinamento art. 14 TUEL, con l’esclusione delle società di capitale anche interamente pubblico, e l’istituzione di una Autorità di vigilanza e controllo partecipato dai soggetti portatori d’interesse;

• L’approvazione in Aula Parlamentare Siciliana di una norma transitoria che renda immediatamente disponibili ed accessibili ai Comuni siciliani i fondi relativi ai piani triennali APQ (800 mln. di Euro) per impianti e depurazione delle acque reflue, rispetto ai quali siamo sottoposti a procedura d’infrazione dalla Comunità Europea, affinché non siano ancora una volta i cittadini a pagare per le inadempienze gestionali sull’acqua.

Dopo la vittoria referendaria

Posted by admin On giugno - 20 - 2011ADD COMMENTS

La vittoria referendaria apre una stagione di revisione complessiva del ruolo dello Stato sulla gestione dei beni comuni nel nostro Paese. La grande partecipazione democratica a queste consultazioni referendarie, in particolare per quelle relative alla privatizzazione delle risorse idriche, rende merito alla ampia coalizione sociale che le ha promosse. Ricordiamo che i due quesiti sull’Acqua Bene Comune sono stati promossi dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua che da ben cinque anni si batte in tutto il Paese per una gestione pubblica e partecipata della risorsa primaria.

Quelli sull’Acqua sono i primi referendum non promossi dai partiti e quelli che hanno ottenuto il maggior numero di firme di cittadini,1.400.000, nella storia della repubblica.

In Sicilia la battaglia per la ripubblicizzazione dell’acqua ha visto in questi anni una mobilitazione straordinaria delle associazioni che compongono il Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua e del Coordinamento degli Enti Locali per l’Acqua Bene Comune che hanno presentato, per la prima volta all’Assemblea Regionale, una proposta di legge di ripubblicizzazione del servizio idrico per iniziativa popolare e dei Consigli Comunali e Provinciali.

La proposta di legge, ammissibile ai sensi dell’art. 14 dello Statuto Autonomo delle Regione Siciliana che dà autonomia in materia di risorse idriche, è all’esame della IV Commissione Ambiente e Territorio.

Lo straordinario risultato di questa consultazione referendaria sancisce in maniera inequivocabile e definitiva, anche in Sicilia, la volontà popolare di mantenere in mano pubblica e partecipativa la gestione delle risorse idriche ed impone a tutte le forze politiche una rapida approvazione della legge regionale.

Il Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua ed il Coordinamento degli Enti Locali per l’Acqua Bene Comune, soggetti portanti del Comitato Referendario Regionale 2 SI per l’Acqua Bene Comune, reiterano oggi con forza a tutte le forze politiche presenti in Assemblea Regionale le richieste precedentemente espresse e così sintetizzabili:

1. La rescissione dei contratti di gestione dei sei Ambiti territoriali privatizzati dando immediata applicazione dell’art. 49 della legge finanziaria 2010 con il quale l’Assessorato all’Energia ed ai Servizi di pubblica utilità, avrebbe dovuto già disporre la verifica del rispetto dei contratti sottoscritti dai gestori degli ATO, in ordine alle inadempienze contestate, e che dovranno essere rescissi “per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero, nel caso di mutamento della situazione di fatto o di nuova valutazione dell’interesse pubblico originario”;

2. L’immediata approvazione della proposta di legge di iniziativa Popolare e dei Consigli Comunali “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia” , che prevede tra l’altro la ripubblicizzazione della SPA di sovrambito Siciliaacque, in mano alla multinazionale francese Veolia, la ripubblicizzazione dei sei ATO privatizzati per procedere all’affidamento della gestione del servizio idrico integrato, affidato agli Enti Locali attraverso la costituzione, in modo diretto, di Enti di diritto pubblico, (Aziende speciali consortili, Consorzi tra Comuni) previsti dall’attuale ordinamento art. 14 TUEL, con l’esclusione delle società di capitale anche interamente pubblico, e l’istituzione di una Autorità di vigilanza e controllo partecipato dai soggetti portatori d’interesse;

3. L’approvazione in Aula di una norma transitoria che renda immediatamente disponibili ed accessibili ai Comuni i fondi relativi ai piani triennali APQ (800 mln. di Euro) per impianti e depurazione delle acque reflue, rispetto ai quali siamo sottoposti a procedura d’infrazione dalla Comunità Europea, affinché non siano ancora una volta i cittadini a pagare per le inadempienze gestionali sull’acqua.

Riteniamo che la vittoria referendaria sia di portata storica per il nostro Paese, e che la richiesta di democrazia e partecipazione sulla gestione delle risorse primarie, affermata in Sicilia con grandissima forza e responsabilità civica dai cittadini e dalle Amministrazioni degli Enti Locali in maniera trasversale rispetto alle appartenenze politiche, richieda oggi, una altrettanto forte impegno da parte delle forze politiche rappresentate in Parlamento Regionale.

Auspichiamo un percorso condiviso tra i diversi soggetti impegnati realmente nella ripublicizzazione del servizio idrico.

José Sudano

Speciale Referendum 2011

Posted by admin On giugno - 20 - 2011ADD COMMENTS

A Siracusa durante la Rappresentazione Classica di “Andromaca” di Euripide del 7 giugno 2011, proposte dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico, un cittadino comune, ha esposto la bandiera “2 SI per l’Acqua Bene Comune”. Prima gli si sono avvicinate delle persone che non facevano parte del pubblico che, evidentemente, lo hanno intimato di non farlo o altre ammonizioni, poi tutti gli spettatori gli si sono stretti attorno.

Il video è arrivato pure su Repubblica.it

Diretta Tv sui quesiti referendari a Siracusa

Posted by admin On giugno - 5 - 2011ADD COMMENTS


Lunedì 6 Giugno 2011 a partire dalle ore 20:15 in diretta televisiva su Tele1 Tris Siracusa in Piazza Archimede, si parlerà dei referendum, tutti i componenti dei comitati referendari sono invitati a partecipare o a sintonizzarvi.

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