Report gruppi di lavoro Forum Nazionale – Roma 2/3 luglio
Al seguente link è possibile visualizzare tutti report dei gruppi di lavoro dell’Assemblea nazionale svolta a Roma il 2 e 3 luglio. Tutti i gruppi di lavoro, ciascuno con le proprie specificità, hanno identificato le linee guida, le iniziative e le azioni da mettere in campo per l’attuazione dei risultati referendari e per giungere ad un governo pubblico e partecipato del servizio idrico integrato.
Report Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua – Enna 25 Giugno
Presenti: Vincenzo Lombardo, Giovanna Grisafi, Elio Di Bella – Forum di Agrigento; Paolo Campo, Caterina Libasci – Comitato Valle del Belice; Carlo Garofano – Forum di Enna; Daniele Ialacqua, Egidio Maio, Teodoro Lamonica – Forum di Messina; Salvatore Durante, Giuseppe Sunseri, Mariangela Di Gangi, Antonella Leto – Forum di Palermo; Aurelio Mezzasalma, Antonio Duchi – Forum di Ragusa; Josè Sudano, Concetto Rossetto, Paolo Pantano, Antonio Zocco, Francesco Ruggiero – Forum di Siracusa; Anna Bonforte e Sebastiano Spina – Forum di Catania.
Il 25 giugno 2011 alle ore 10.00 si riunisce l’assemblea del Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua, presso la sede della CGIL di Enna, per trattare il seguente ordine del giorno:
• analisi del voto siciliano;
• iniziative regionali e territoriali per la ripubblicizzazione del SII;
• proposte per l’assemblea nazionale di Roma del 2 e 3 luglio 2011;
• organizzazione Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua.
L’assemblea viene aperta da Antonella Leto, che esprime il suo ringraziamento a tutti i Forum Provinciali dei Movimenti per l’Acqua della regione per il risultato straordinario ottenuto in Sicilia con un risultato del 52% degli aventi diritto al voto referendario del 12 e 13 giugno 2011.
Si apre il dibattito al quale partecipano tutti i presenti, contribuendo ad arricchire ed approfondire i temi all’ordine del proposti giorno.
L’Assemblea condivide che il risultato della partecipazione al voto dei Siciliani è molto positivo e sia riconducibile, alla capacità dei Forum provinciali e dei Comitati Territoriali che costituiscono il Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua, che hanno saputo unire tutti quei soggetti, collettivi e individuali, che sono stati sensibili ai temi proposti dai Referendum.
L’Assemblea ritiene indispensabile stabilire una strategia regionale, da promuovere e condividere con il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, che dia concreta attuazione, sul piano politico e legislativo, alla volontà popolare emersa con forza straripante dalle urne.
L’assemblea ritiene in tal senso che la responsabilità che grava sui promotori dei referendum e sui Forum sia enorme. Per dare seguito al meglio al risultato elettorale e considerarlo un mandato preciso, occorre trasformare questa consapevolezza in fatti concreti anche sul versante organizzativo.
Immediatamente dopo i Referendum, purtroppo, si è assistito sui media nazionali e locali, ad una storpiatura della nostra proposta, ed altri si sono assunti il ruolo, stravolgendolo, di promuovere soluzioni che nulla hanno a che vedere con i gli intendimenti del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e del Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua.
L’assemblea condivide la necessità di riadattare la struttura organizzativa del Forum alla nuova esigenza primaria, che non è più soltanto quella di promuovere tra i cittadini una gestione pubblica e partecipata del S.I.I., ma da oggi è anche quella di fare diventare posizione maggioritaria nelle Assemblee Parlamentari Nazionali e Regionali, le proposte di legge nazionale e regionale presentate, in tutti i suoi punti fondamentali. Ciò richiede di dispiegare tutte le forme di interlocuzione e di pressione sugli organi istituzionali e politici, per esempio chiedendo incontri specifici ai Capi gruppo all’ARS, ai Segretari Regionali di Partito e ai Parlamentari regionali in tutti territori, ma anche organizzando iniziative pubbliche con Deputati e Sindaci, e delegazioni di cittadini davanti e dentro i siti istituzionali.
Il Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua, deve assumere una struttura organizzativa adeguata a questa nuova esigenza, un’organizzazione sempre orizzontale e con la massima partecipazione di tutti, che però si ridefinisce in maniera ancora più efficiente, territorio per territorio, ed in grado di agire immediatamente, con un’unica strategia ed in sinergia.
L’assemblea del Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua condivide che la strategia e l’azione concreta su tutti i territori e a livello regionale debba essere indirizzata al perseguimento di quattro obbiettivi fondamentali:
• La rescissione dei contratti di gestione dei sei Ambiti territoriali privatizzati dando immediata applicazione dell’art. 49 della legge finanziaria 2010 con il quale l’Assessorato all’Energia ed ai Servizi di pubblica utilità, avrebbe dovuto già disporre la verifica del rispetto dei contratti sottoscritti dai gestori degli ATO, in ordine alle inadempienze contestate, e che dovranno essere rescissi “per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero, nel caso di mutamento della situazione di fatto o di nuova valutazione dell’interesse pubblico originario”;
• L’abolizione nella tariffa dei SS.II.II. Siciliani, della adeguata remunerazione del capitale investito dai gestori privati (7%), così come previsto dal secondo quesito referendario votato dalla maggioranza degli Italiani;
• L’immediata approvazione della proposta di legge di iniziativa Popolare e dei Consigli Comunali “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia” , che prevede tra l’altro la ripubblicizzazione della SPA di sovrambito Siciliaacque, in mano alla multinazionale francese Veolia, la ripubblicizzazione dei sei ATO privatizzati per procedere all’affidamento della gestione del servizio idrico integrato, agli Enti Locali attraverso la costituzione, in modo diretto, di Enti di diritto pubblico, (Aziende speciali consortili, Consorzi tra Comuni) previsti dall’attuale ordinamento art. 14 TUEL, con l’esclusione delle società di capitale anche interamente pubblico, e l’istituzione di una Autorità di vigilanza e controllo partecipato dai soggetti portatori d’interesse;
• L’approvazione in Aula Parlamentare Siciliana di una norma transitoria che renda immediatamente disponibili ed accessibili ai Comuni siciliani i fondi relativi ai piani triennali APQ (800 mln. di Euro) per impianti e depurazione delle acque reflue, rispetto ai quali siamo sottoposti a procedura d’infrazione dalla Comunità Europea, affinché non siano ancora una volta i cittadini a pagare per le inadempienze gestionali sull’acqua.
I partecipanti al dibattito esternano anche specifiche considerazioni e proposte che vengono dibattute e fatte proprie dall’Assemblea:
• Porre una particolare attenzione, chiedendone una piena applicazione, alla Legge Regionale del 1985 che obbliga i Comuni Siciliani a regolamentare l’uso delle risorse idriche;
• Consolidare forme di collaborazione su tutto il territorio regionale con le Associazioni dei consumatori, già presenti nel “Comitato Referendari Regionale 2 SI per l’Acqua Bene Comune” Sicilia, per la difesa dei cittadini davanti alle ingiustizie dei gestori, a partire dalla restituzione delle somme non dovute per la depurazione, e con giuristi che elaborino approfondimenti specifici sui punti più delicati delle nostre proposte, in linea con la nostra contrarietà alla gestione in house, e l’elaborazione di una bozza di Statuto di un Ente strumentale di Diritto Pubblico, per la gestione pubblica e partecipata del SII.
Il Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua valuta, per quanto detto, la possibilità di dotarsi anche di una organizzazione formalizzata che corrisponda e tuteli le pratiche democratiche orizzontali e partecipate che ha fin ora adottato e che hanno costituito una innovazione democratica e partecipativa importante nella storia dei movimenti popolari in Italia, mantenendo la sua caratteristica di rappresentanza delle istanze e dell’autonomia dei territori, dei Forum Provinciali dei Movimenti per l’Acqua, dei soggetti già presenti all’interno del Forum Siciliano e di apertura nei confronti delle altre realtà che per lo stesso obbiettivo intendono spendersi.
A tal fine dà mandato ai componenti dei forum di avviare a livello territoriale lo studio di una bozza di statuto da sottoporre alla prossima Assemblea regionale che tracci i principi e le linee guida della nostra azione congiunta ed una forma di organizzazione in grado di compenetrare le istanze dei forum provinciali e territoriali, delle soggettività già presenti nel Forum Siciliano dei Movimenti per l’acqua, e prevedendo anche una interconnessione con altri soggetti che si occupano di beni comuni, che sia in grado di raccogliere e rendere esigibile il mandato che la maggioranza dei cittadini siciliani ci ha consegnato con il voto del 12 e 13 giugno.